La mia nuova perversione da single del martedì mattina è fare colazione col mio caffè al caramello davanti al pc per scaricare l'ultima puntata di Gossip Girl, mia nuova serie cult, che mi fa tollerare l'arrivo della bella stagione mentre il mio giardino è invaso dai piumini del tarassaco scoppiato e i miei occhi sembrano una matelassè.
Il mio personaggio preferito come al solito è il cattivo della situazione. Chuck Bass, figlio di un magnate dell'accueil metropolitano newyorkese, perverso e cinico, sempre impeccabilmente vestito in giacca e cravatta, la cui voce è sibilante come quella di un serpentello malefico e il cui sorrisino sarcastico avrebbe fatto infuriare persino il Mahatma.

Ma la chicca più succulenta sono le mises che le protagoniste sfoggiano in ogni puntata, quasi da far invidia alle veterane sexers ormai quarantenni. Coloratissime ed elegantissime, mai un capello fuori posto, queste liceali vanno a scuola con borse oversize griffate, foulard di seta a cui applicano spille di strass e piume, senza ovviamente trascurare l'intimo agent provocateur...ed io per l'ennesima volta sbavo e maledico il giorno in cui sono nata nella pianura padana e non nell'upper side di Manhattan.

Meno male che il venerdì mattina poi c'ho Lost e almeno un bidè per lavarmi io ce l'ho.









